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Shopify prezzi e commissioni: quanto costa davvero in Italia

Il piano di ingresso di Shopify in Italia costa 27 euro al mese con pagamento annuale e 36 euro con pagamento mensile (piano Basic, rilevato sulla pagina prezzi italiana il 10 agosto 2026). Ma il canone è la voce più piccola: il costo reale è canone più commissione sulle transazioni più commissione di incasso più app più tema. Per un negozio da 20.000 euro al mese e 250 ordini su piano Basic si va da circa 390 euro al mese, l’1,9% del fatturato, incassando con Shopify Payments, a circa 1.095 euro, il 5,5%, incassando con PayPal. Stesso negozio, stessa piattaforma, quasi tre volte il costo: la differenza non è nel listino, è in come incassi.

I piani disponibili in Italia oggi

Dati letti sulla pagina prezzi italiana di Shopify il 10 agosto 2026, riportati come sono pubblicati, comprese le celle che Shopify non compila.

PianoAnnualeMensileCommissione terze partiCarte online Shopify PaymentsCarte internazionali
Basic27 €/mese36 €/mese2%1,5% + 0,25 €2,7% + 0,25 €
Grow79 €/mese105 €/mese1%1,3% + 0,25 €2,6% + 0,25 €
Advanced289 €/mese384 €/mese0,6%1,1% + 0,25 €2,4% + 0,25 €
Plusnon pubblicatoda 2.100 €/mese0,2%da 1% + 0,25 €non pubblicato

Sul Plus la pagina indica solo la tariffa carte di partenza, da 1% + 0,25 euro, e per il resto scrive che le tariffe sono più competitive, senza percentuali; le FAQ precisano che l’abbonamento si sottoscrive con impegno di uno o tre anni. Altri due dati: nessun piano ha spese di attivazione, e il POS Pro per il negozio fisico costa 79 euro al mese per sede. La pagina, nella versione consultata, non indica se gli importi siano IVA esclusa o inclusa: se hai partita IVA verificalo nella sezione fatturazione dell’amministrazione, perché cambia il costo effettivo di oltre un quinto.

I listini cambiano senza preavviso e senza traccia delle versioni precedenti: le cifre di questa sezione sono state verificate sulla pagina ufficiale di Shopify il 10 agosto 2026 e vanno ricontrollate lì prima di decidere.

Le cinque voci del costo reale

Chi guarda solo il canone sbaglia in modo sistematico, perché quattro voci su cinque crescono con il fatturato mentre il canone resta fermo: canone del piano; commissione di transazione Shopify, dovuta solo se incassi con un gestore diverso da Shopify Payments; commissione di incasso, trattenuta da chi processa la carta; app; tema. Il calcolatore mette insieme le prime tre, e i valori li inserisci tu, così il conto resta valido anche quando i listini cambiano.

Quanto ti costa davvero la piattaforma

Il canone e solo una parte. Inserisci anche la commissione che la piattaforma trattiene sulle transazioni e quella del sistema di incasso: e li che il costo cresce con il fatturato.

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Costo totale al mese

Percentuale sul fatturato

Costo per ordine

Non sono inclusi tema, app e plugin a pagamento, dominio e ore di lavoro. Verifica i listini aggiornati sul sito del fornitore prima di decidere: qui i valori li inserisci tu proprio perche cambiano.

Come compilarlo nel caso più comune (Basic annuale, Shopify Payments, clienti italiani): canone 27, oppure 36 se paghi mese per mese; commissione della piattaforma 0, perché con Shopify Payments non si applica, ma 2 con un gestore esterno sul Basic, 1 sul Grow, 0,6 sull’Advanced; commissione di incasso 1,5 su Basic, 1,3 su Grow, 1,1 su Advanced, oppure 2,9 con PayPal; quota fissa 0,25, oppure 0,35 con PayPal.

Le due commissioni che vengono confuse

Sono voci diverse e si sommano. La commissione di transazione di terze parti è quello che Shopify trattiene perché stai incassando altrove: non è un costo di incasso, è una penale sulla scelta del gestore. La tariffa sulla carta la trattiene chi processa il pagamento, e la paghi comunque. Su un negozio Basic da 20.000 euro al mese la penale vale 400 euro, e sommata alla tariffa PayPal porta ai 1.095 euro dell’esempio iniziale. Scegliere la piattaforma e scegliere il gestore dei pagamenti sono in pratica la stessa decisione.

Carte italiane, europee e internazionali

La documentazione Shopify chiarisce il criterio: le carte emesse nello Spazio economico europeo sono trattate come quelle nazionali. Quindi una carta italiana e una tedesca costano uguale, 1,5% + 0,25 euro sul Basic, mentre una carta emessa fuori dallo Spazio economico europeo costa 2,7% + 0,25 euro, quasi il doppio. Se parte degli ordini arriva da Regno Unito, Svizzera o Stati Uniti, il costo medio di incasso è più alto di quello in tabella. Quello che la pagina italiana non dice è se le carte premium o aziendali costino di più: Stripe, per confronto, pubblica 1,5% + 0,25 euro sulle carte standard europee ma 2,8% + 0,25 euro sulle premium. Se vendi molto a partite IVA, chiedilo prima di firmare.

Mensile o annuale

Lo sconto annuale è oggi quasi identico su tutti i piani, e questo la pagina non lo dice. Calcolato sui prezzi rilevati: Basic risparmia il 25,0%, Grow il 24,8%, Advanced il 24,7%, cioè 108, 312 e 1.140 euro all’anno. Non c’è quindi un piano su cui l’impegno annuale renda più che sugli altri: la scelta si fa sulle funzioni e sulle tariffe carte, non sullo sconto. La pagina mostra però solo l’importo mensile equivalente e non dichiara se l’anno sia addebitato in un’unica soluzione anticipata: quella condizione compare solo dopo l’accesso, nell’area fatturazione. Non la stimiamo, chiedila prima.

Le soglie in cui conviene cambiare piano

Il salto si ripaga solo quando il risparmio sulla tariffa carte supera l’aumento di canone. Incassando tutto con Shopify Payments su carte europee, le soglie sono esatte.

PassaggioCanone in più (annuale)Guadagno sulla tariffa carteSoglia di pareggio
Basic a Grow+52 €/mese0,2 punti26.000 €/mese
Grow ad Advanced+210 €/mese0,2 punti105.000 €/mese

Con pagamento mensile la prima soglia si sposta a 34.500 euro. La conseguenza da leggere due volte: sotto i 26.000 euro mensili passare a Grow ti fa spendere di più, non di meno, a meno che non ti servano le funzioni aggiuntive, per esempio i cinque account staff che il Basic non include.

Le app: la voce che nessun listino mostra

Qui il meccanismo conta più dei numeri. Le app si installano una alla volta, ognuna con il suo abbonamento mensile indipendente, e nessuna schermata ti mostra la somma finché non arriva la fattura. La documentazione Shopify distingue quattro tipi di addebito: abbonamenti ricorrenti, addebiti a consumo, acquisti una tantum e crediti.

Due trappole strutturali, verificate sullo store il 10 agosto 2026. La prima: le etichette di prezzo non sono prezzi. Leggi che esiste un piano gratuito, ma quel piano si ferma quasi sempre a una soglia di contatti, ordini o recensioni. Non citiamo prezzi di app specifiche proprio per questo: sarebbero cifre valide solo per la fascia più bassa. La seconda: sulla scheda di un’app molto diffusa per l’email marketing si legge che gli addebiti esterni possono essere fatturati dallo sviluppatore separatamente dalla fattura Shopify. Una parte del costo del tuo negozio non passa da Shopify e non compare in nessun riepilogo.

Il modo corretto di trattare la voce è uno solo: prendere le fatture degli ultimi tre mesi, sommare le righe app, aggiungere gli addebiti diretti degli sviluppatori sulla carta aziendale, dividere per tre. Se devi ancora aprire il negozio quel numero non ce l’hai e nessuno può dartelo. La sola previsione onesta è che la voce app cresce nel tempo.

Il tema

Sui temi consultati il 10 agosto 2026 i prezzi vanno da 100 a 500 dollari, esposti in dollari e non in euro, con la formula dichiarata sulla scheda: pagamento unico, licenza a vita. Esistono anche temi gratuiti. È l’unica voce non ricorrente, ma va sommata alle ore di personalizzazione, che di solito costano più del tema.

Quando Shopify non conviene

Ha senso se

  • Incassi con Shopify Payments e vendi soprattutto nello Spazio economico europeo: la commissione di transazione sparisce.
  • Vuoi partire in fretta senza gestire hosting, aggiornamenti e sicurezza, e accetti di pagarlo come canone.
  • Vendi anche in negozio fisico e la cassa integrata te ne evita una seconda.

Lascia perdere se

  • Sei vincolato a un gestore dei pagamenti specifico, per esempio un contratto con una banca italiana: paghi la penale del 2% sul Basic per sempre, e su volumi medi vale più del canone di ogni altra piattaforma.
  • Il margine netto è sotto i dieci punti: un costo piattaforma del 2% si mangia un quinto del margine.
  • Ti servono logiche di prodotto o di check-out particolari, dove il codice aperto vale più della comodità.

Le alternative sul mercato italiano

Prezzi rilevati il 10 agosto 2026 sui siti dei fornitori.

SoluzioneCanoneCommissione sulle venditeNon incluso
Shopify Basic27 €/mese annuale, 36 mensile0% con Shopify Payments, 2% con gestore esternoApp, tema, dominio
WooCommerce0 €, plugin open source0%Hosting ed estensioni: il sito indica 25-350 dollari al mese e 29-299 all’anno per estensione
PrestaShop Classic0 €, download gratuito0%Hosting, dominio, moduli, manutenzione
PrestaShop Hosted24 €/mese IVA escl. annuale, 29 senza impegno0%Moduli a pagamento
WiziShop Smart24,90 €/mese HT annuale, 34,90 mensile2% sul totale IVA inclusa, spedizione compresaIncasso, dominio
WiziShop Business99,90 €/mese HT annuale, 149,90 mensile1% sul totale IVA inclusaIncasso, dominio

Nota di trasparenza su WiziShop

Chi cura questo blog ha un rapporto professionale con WiziShop. Per questo la trattiamo con gli stessi criteri delle altre e diciamo dove non conviene. Il dettaglio è nella pagina trasparenza, il metodo in come valutiamo piattaforme e strumenti.

Il punto sta nella riga della tabella: la commissione si calcola sul totale IVA inclusa, spese di spedizione comprese. Con IVA al 22% un 2% dichiarato vale circa 2,44% dell’imponibile: su 20.000 euro imponibili al mese sono circa 488 euro, contro zero di commissione piattaforma su Shopify Basic con Shopify Payments. La commissione di incasso la paghi comunque, in entrambi i casi.

WiziShop non è la scelta migliore se hai fatturato in crescita e margine stretto, perché una commissione percentuale senza tetto diventa la voce dominante mentre un canone fisso no; se vuoi assistenza e documentazione in italiano, perché le tariffe che abbiamo potuto verificare sono pubblicate in francese e al 10 agosto 2026 non abbiamo ancora trovato un sito italiano attivo (wizishop.it risolve ma risponde 504, it.wizishop.com ha il certificato scaduto); se ti serve un marketplace di integrazioni molto ampio, perché il modello è a app incluse. Si ribalta in un caso solo: se quelle app incluse sostituiscono abbonamenti che su Shopify pagheresti a parte, la commissione va confrontata con la tua bolletta app reale e non con zero.

Il criterio di scelta per caso d’uso

Se stai partendo e vuoi vendere entro un mese, una piattaforma in abbonamento fa risparmiare più tempo di quanto costi. Se hai già un sito WordPress che porta traffico organico, WooCommerce evita di spostare tutto. Se hai un catalogo complesso o vincoli gestionali, PrestaShop Classic o WooCommerce danno il controllo che una piattaforma chiusa non dà. Se il vincolo è il gestore dei pagamenti, parti da quello. Se il margine è sottile, escludi per prime le soluzioni con commissione percentuale sulle vendite, qualunque sia il marchio. E ricorda che nell’open source è gratuito il software, non il progetto: hosting, aggiornamenti e sviluppo si pagano in denaro o in ore. Mettili nel conto insieme al costo di acquisizione dei clienti, quasi sempre la voce più grande di tutte: se non sai come misurarla, parti da come si calcola il ROAS.

Domande frequenti

Shopify prende una percentuale sulle mie vendite?

Solo se non usi Shopify Payments: in quel caso trattiene una commissione di transazione del 2% sul Basic, 1% sul Grow, 0,6% sull’Advanced, 0,2% sul Plus. Con Shopify Payments non si applica, ma paghi comunque la tariffa sulla carta.

I prezzi Shopify sono IVA inclusa?

La pagina prezzi italiana consultata il 10 agosto 2026 non lo specifica. Non facciamo stime: il dato va verificato nella sezione fatturazione del tuo account.

Fonti

Come abbiamo scritto questa guida

Prezzi e percentuali sono stati letti sui siti ufficiali dei fornitori il 10 agosto 2026 e riportati come sono pubblicati, comprese le voci non pubblicate, lasciate vuote invece che stimate. Soglie di pareggio, sconti annuali ed esempi in euro sono calcoli nostri su quei dati, con le ipotesi dichiarate accanto a ogni conto.

Cosa non abbiamo verificato: non abbiamo aperto un account Shopify a pagamento, quindi il trattamento IVA in fattura, le condizioni dell’addebito annuale e le tariffe del piano Plus restano fuori. Non abbiamo provato le piattaforme messe a confronto e non diamo giudizi di prestazione o assistenza: qui c’è quello che viene dai listini e dalla documentazione, non dall’uso. Se trovi un prezzo diverso, ha ragione il sito del fornitore.