blogecommerce.it

Tool e software

Email marketing per ecommerce: quale strumento e quanto costa davvero

Con 2.000 contatti e quattro invii al mese lo stesso negozio paga da 227 a 1.788 euro all’anno, a seconda dello strumento. La forbice non nasce dalle funzioni ma da come è costruito il listino: Klaviyo, Mailchimp e ActiveCampaign fatturano i contatti che hai in lista, Brevo fattura le email che spedisci davvero. Sono due monete diverse, e a parità di prezzo esposto il conto reale può raddoppiare.

Qui sotto i listini rilevati il 10 agosto 2026 sui siti dei fornitori, riportati a una base comune, e un calcolatore per rifare il conto con i tuoi numeri. Dove un dato non è pubblico la cella resta vuota, con il motivo.

Confronta il costo annuo

Inserisci i listini che trovi oggi sui siti dei due fornitori. Il costo variabile e quello che cresce con i tuoi volumi: e li che due piani apparentemente simili si separano.

%

%

Klaviyo, all'anno

Brevo, all'anno

Differenza

Il costo non e l'unico criterio: migrazione, integrazioni con la tua piattaforma e assistenza in italiano pesano quanto il canone. I listini cambiano spesso, verificali sul sito del fornitore prima di decidere.

Le due basi di calcolo

Il contatto in lista. Paghi per quante persone hai in archivio, che tu scriva loro o no. È il modello di Mailchimp, ActiveCampaign e Klaviyo: un negozio con 2.400 iscritti di cui 900 non aprono da due anni paga per tutti e 2.400. Klaviyo lo scrive senza giri di parole, è profilo attivo qualsiasi profilo a cui si possa scrivere indipendentemente dal consenso, quindi anche chi è entrato al checkout senza iscriversi alla newsletter.

L’email inviata. Paghi per quante spedizioni fai, e i contatti sono un accessorio. È il modello di Brevo: il costo cresce con la frequenza, non con la lista, e 40.000 nomi a cui scrivi una volta al mese costano meno di 5.000 nomi a cui scrivi tre volte a settimana.

Il ribaltamento è tutto qui. Con lista grande e poche spedizioni conviene pagare a email; con lista piccola e molte spedizioni conviene pagare a contatto, perché le email incluse sono dieci o dodici volte gli iscritti e quel tetto quasi nessuno lo raggiunge. Prima dei prezzi calcola due numeri tuoi: quanti contatti hai e quante email spedisci in un mese medio.

I listini verificati il 10 agosto 2026

StrumentoPiano d’ingressoCanoneBase di calcoloLimite di invioSe superi la soglia
KlaviyoEmail20 USD al mese per 500 profili attiviprofili attivi10 volte i profili, cioè 5.000 emailsui profili, upgrade automatico dal ciclo dopo; sugli invii, eccedenza a consumo, upgrade o stop
BrevoStarter7 € al mese per 5.000 email, 6,33 € annualeemail inviate, marketing e transazionali5.000 email, senza tetto giornalierocompri crediti email, che non scadono
MailchimpEssentials12 € al mese fino a 500 contatticontatti10 volte i contatti, cioè 5.000 emailaddebito per eccedenza, il servizio non si ferma
ActiveCampaignStarter15 € al mese per 1.000 contatti, fatturazione annualecontatti10 volte i contatti, cioè 10.000 email

L’ultima cella è vuota per un motivo: la pagina prezzi di ActiveCampaign non dice cosa succede quando superi i contatti o gli invii, e non pubblica il prezzo con pagamento mensile, perché espone solo la tariffa annuale. Le vedi al momento di pagare, non prima.

Sui piani gratuiti la differenza è netta. Klaviyo si ferma a 250 profili e 500 email al mese e poi blocca l’invio fino al ciclo successivo. Mailchimp ha gli stessi numeri più un tetto di 250 email al giorno, e non include automazioni. Brevo non limita i contatti e concede 300 email al giorno, circa 9.000 al mese. ActiveCampaign non ha un gratuito, solo 14 giorni di prova.

Come scala il prezzo quando cresci

Brevo Starter costa 14 € al mese a 10.000 email, 21 € a 15.000, 28 € a 20.000, 35 € a 30.000 e 62 € a 80.000: fino a 30.000 è una retta esatta di 1,40 € ogni mille email, poi il prezzo unitario scende. Il dettaglio non scritto nella scheda del piano è che la quota di contatti inclusi è agganciata allo scalino di volume: 1.500 contatti a 10.000 email, 2.500 a 15.000, 500.000 dai 30.000 in su. Chi ha 2.000 iscritti e spedisce poco è costretto a uno scalino di invii che non userà mai.

Mailchimp Standard costa 18 € fino a 500 contatti, 53 € nella fascia 1.501-2.500 e 118 € a 10.000; Essentials sulle stesse fasce costa 12 €, 40 € e 96 €. Lo sconto del 15 % che campeggia in pagina vale solo sopra i 10.000 contatti.

ActiveCampaign, con valuta su euro, a 1.000 contatti chiede 15 € per Starter, 49 € per Plus, 79 € per Pro e 145 € per Enterprise; a 2.500 contatti gli stessi piani costano 39 €, 95 €, 149 € e 255 €: il base più che raddoppia per 1.500 contatti in più. Klaviyo va a scalini di profili: 20 USD per 500, 30 USD per 1.000, 45 USD per 1.500, 60 USD per 2.500, 100 USD per 5.000.

Lo stesso negozio su quattro listini

Duemila contatti, quattro invii al mese a tutta la lista, quindi 8.000 email. Nessuno dei quattro ha uno scalino da 2.000, e questo da solo cambia il conto.

Strumento e pianoScalino a cui sei costrettoCanone mensileSu dodici mesiAutomazioni
Brevo Starter15.000 email, 2.500 contatti21,00 € (18,92 € annuale)252 € (227 € annuale)no
Brevo Standard
ActiveCampaign Starter2.500 contatti39,00 €468 €5 azioni
Mailchimp Essentialsfascia 1.501-2.50040,00 €480 €4 passaggi
Mailchimp Standardfascia 1.501-2.50053,00 €636 €
Klaviyo Email2.500 profili60,00 USD720 USD
ActiveCampaign Pro2.500 contatti149,00 €1.788 €

Le celle vuote della riga Brevo Standard non sono una dimenticanza. Il configuratore di Brevo funziona solo sul piano Starter: per lo Standard la pagina espone il canone di partenza, 15 € al mese a 5.000 email, ma non il prezzo agli scalini superiori, che si scopre al checkout. È l’unico dei quattro che non lascia calcolare in anticipo il costo del piano con le automazioni.

Come compilare il calcolatore

Se lo strumento fattura i contatti, imposta il volume sui contatti che prevedi fra dodici mesi, non su quelli di oggi, metti il canone dello scalino corrispondente e lascia a zero il costo variabile: il canone contiene già tutto. Klaviyo a 2.500 profili è canone 60 e sconto 0, perché lo sconto annuale non è pubblicato; ActiveCampaign a 2.500 contatti è canone 39 e sconto 0, perché quel 39 è già il prezzo annuale scontato.

Se lo strumento fattura le email, converti prima la lista in spedizioni: contatti per invii mensili. Duemila contatti per quattro invii fanno 8.000 email, che su Brevo cadono nello scalino da 15.000. Metti canone 21 e variabile 0, oppure canone 0 e variabile 1,40, il prezzo Brevo per mille email fino a 30.000. Lo sconto è 10.

Le funzioni che contano per un negozio, non per un blog

FunzioneKlaviyoBrevoMailchimpActiveCampaign
Plugin WooCommerce del fornitore
App Shopify del fornitore
Automazioni, quindi carrello abbandonatoincluse nel prodotto Emaildal piano Standardniente sul gratuito, 4 passaggi su Essentials, 200 punti su Standarddallo Starter, ma 5 azioni per automazione
Attribuzione del fatturatodichiarata anche sul gratuitoreport avanzati dal piano Standardsolo Pro ed Enterprise
Segmentazione per comportamentosegmenti in tempo reale su tutti i pianiavanzata già su Starterlimitata su Essentialslimitata su Starter, standard su Plus
Valuta del listinodollarieuroeuroeuro selezionabile
Sconto annuale10 %15 % solo sopra 10.000 contattiè l’unico prezzo pubblicato

Due celle restano vuote. Klaviyo non pubblica uno sconto annuale, la sua pagina espone solo tariffe mensili. Brevo elenca fra le funzioni ecommerce avanzate del Professional i suggerimenti prodotto e le notifiche di riassortimento, ma non dichiara in quale piano compaia l’attribuzione del fatturato, e senza aprire un account non è ricavabile.

Sulle integrazioni la parità è reale: i quattro plugin per WooCommerce sono firmati dal fornitore stesso sul repository di WordPress e aggiornati di recente, e tutti hanno una scheda ufficiale sull’App Store di Shopify. La differenza non è se l’integrazione esiste, ma cosa ci fai dopo. La riga più cara è l’attribuzione del fatturato su ActiveCampaign: a 2.500 contatti, passare da Starter a Pro per il conversion tracking costa 110 € al mese in più, e il ragionamento da fare è lo stesso della misura del ROAS.

Il costo di uscita, che nessuno mette nel preventivo

La lista si porta via sempre. Tutti e quattro esportano i contatti in CSV, e Mailchimp è il più completo: produce un unico ZIP con contatti divisi per stato, campagne, report aggregati e per singolo contatto, template e dati di ecommerce.

Le automazioni non si portano via quasi mai. Un flusso di carrello abbandonato con quattro rami condizionali è settimane di lavoro, e in nessuno dei quattro esiste un formato di scambio che lo faccia atterrare presso un concorrente. L’unico che fa qualcosa in più è ActiveCampaign, con il link di condivisione dell’automazione disponibile su tutti i piani: chi lo riceve la importa nel proprio account, i link non scadono e la documentazione suggerisce di conservarli come copia di sicurezza. Resta un ponte fra due account ActiveCampaign, non verso l’esterno.

Lo storico si perde quasi sempre. Puoi esportare i report, ma aperture e clic non rientrano nel nuovo strumento come serie continua: il giorno della migrazione le medie di riferimento ripartono da zero, ed esportarli va fatto prima di disdire. Il costo di uscita non si abbatte scegliendo lo strumento giusto, si abbatte tenendo uno schema dei flussi fuori dalla piattaforma.

Quando l’email marketing non è la tua priorità

Sotto i 500 contatti attivi il gratuito di Brevo copre tutto, e il tempo passato a scegliere fra Klaviyo e ActiveCampaign è tolto a qualcosa che rende di più. Con 300 iscritti, il 30 % di aperture e il 3 % di clic ottieni nove clic per invio: nemmeno un ordine garantito. Il collo di bottiglia non è lo strumento, è la lista.

Sotto i 30 ordini al mese la leva più redditizia è il valore del singolo ordine, e ci lavori sulle pagine, non nell’inbox: una scheda prodotto che risponde alle obiezioni e un upsell nel punto giusto del carrello rendono subito, una sequenza di benvenuto renderà quando la lista sarà cresciuta. Se il negozio non è ancora aperto, cosa serve per aprire e quanto costa la piattaforma vengono prima.

Il momento in cui l’email diventa la priorità è riconoscibile: iscritti che arrivano di continuo dagli ordini, una lista sopra il migliaio di contatti attivi e almeno un prodotto che si ricompra. Prima di quella soglia paghi un canone per un canale senza pubblico.

Verdetti

Scegli Klaviyo se

  • vuoi carrello abbandonato e flussi post acquisto senza costruirli da zero
  • ti serve l’attribuzione del fatturato per campagna, dichiarata anche sul gratuito
  • tieni la lista pulita: il modello a profili attivi premia chi elimina gli indirizzi morti

Lascia perdere se

  • la lista è gonfia di contatti raccolti al checkout che non aprono mai: li paghi tutti
  • fatturi in euro e non vuoi un canone in dollari, con cambio e commissioni a carico tuo
  • hai 2.000 contatti: lo scalino non esiste, paghi quello da 2.500

Scegli Brevo se

  • hai una lista grande e spedisci poco: paghi le email, non i nomi in archivio
  • vuoi un listino in euro, con lo sconto del 10 % calcolabile in anticipo
  • stai partendo: 300 email al giorno gratis sono il gratuito più utile dei quattro

Lascia perdere se

  • spedisci spesso a una lista piccola: a email il costo cresce con la frequenza
  • ti serve il carrello abbandonato subito: le automazioni arrivano dallo Standard
  • vuoi sapere quanto spenderai prima di iscriverti: si calcola solo lo Starter

Il conto in Italia: IVA e forfettari

I prezzi visti sono al netto dell’IVA e nessuno dei quattro fornitori ha sede fiscale in Italia. Per un’impresa con partita IVA ordinaria è un servizio dall’estero: la fattura va integrata e l’imposta assolta con l’inversione contabile, trasmettendo il documento allo SdI con il codice TD17.

Chi è in regime forfettario ha un adempimento in più. L’Agenzia delle Entrate lo scrive fra le semplificazioni del regime: i forfettari devono integrare la fattura per le operazioni di cui sono debitori d’imposta indicando aliquota e imposta, e versare quell’IVA entro il 16 del mese successivo, senza diritto alla detrazione. Su un canone di 39 € al mese sono circa 8,58 € che escono davvero e non tornano. Per i fornitori dell’Unione serve inoltre l’iscrizione al VIES. Con Klaviyo si aggiunge il cambio, che può muoversi del 5 o 10 % in un anno senza che tu abbia toccato il piano.

Domande frequenti

Conviene pagare a contatti o a email inviate?

Dipende dal rapporto fra i due numeri. Se spedisci meno di quattro campagne al mese a tutta la lista, il modello a email costa meno. Se ne spedisci di più, o se hai automazioni che scattano in continuazione, conviene il modello a contatti, che include dieci o dodici invii per contatto al mese.

I contatti che non aprono mai le email li devo pagare?

Sui piani a contatto sì, ed è la voce di spesa più inutile del preventivo. Klaviyo consente di sopprimere i profili per escluderli dal conteggio fatturabile, con un’elaborazione fino a 72 ore, e su Mailchimp l’archiviazione ha la stessa funzione. Una pulizia semestrale della lista è l’unica ottimizzazione di costo che funziona sempre.

Fonti

Come abbiamo scritto questa guida

I prezzi vengono dalle pagine ufficiali dei quattro fornitori, aperte il 10 agosto 2026, con la valuta su euro dove il fornitore lo consente e muovendo i configuratori di volume per leggere gli scalini reali invece del solo prezzo di partenza. Limiti di invio, definizioni di contatto e regole di eccedenza vengono dalla documentazione di assistenza, non da pagine di marketing. La parte fiscale dalla scheda dell’Agenzia delle Entrate sul regime forfettario.

Quello che non abbiamo fatto: non abbiamo aperto un account a pagamento su nessuno dei quattro, quindi non abbiamo verificato deliverability, qualità dell’assistenza in italiano né il comportamento reale al superamento delle soglie. Le cifre di esempio sulle liste piccole sono aritmetica, non un risultato osservato. Dove un fornitore non pubblica un dato lo abbiamo lasciato in bianco invece di stimarlo. Questi listini cambiano spesso: prima di firmare, riapri le pagine citate nelle fonti.